Kidō Butōden G-Gundam

In un prossimo futuro, la maggior parte degli abitanti della Terra emigrerà sulle colonie spaziali orbitanti attorno al pianeta. Ha così inizio la Future Century, che vedrà le diverse colonie prosperare e la Terra ridotta in una condizione di semipovertà e di macerie.  Al fine di mantenere la pace tra i diversi paesi inoltre, con l’avvento della Future Century viene organizzato un torneo di combattimento tra Mobile Fighter, il Gundam Fight, che deciderà quale nazione dovrà governare il mondo per quattro anni. La Terra diventa così un enorme ring che vedrà i migliori combattenti del mondo battersi l’un l’altro. F.C. Anno 60. Ha inizio il tredicesimo Gundam Fight. Il rappresentante di Neo-Japan, Domon Kasshu, gira per il mondo accompagnato dalla sua partner e amica di infanzia Rain Mikamura in cerca di nuovi Gundam Fighter da sfidare a bordo del suo Shining Gundam, fregiato inoltre del titolo di King of Heart, donatogli dopo un duro addestramento da Tōhō Fuhai, suo maestro e combattente più forte in assoluto. La sua partecipazione al Gundam Fight è tuttavia una questione primaria per il giovane, che dovrà vincere per forza il torneo per salvare suo padre, il professor Kasshu condannato a uno stato di criogenia, e ritrovare Kyōji Kasshu il suo fratello maggiore ricercato per essere fuggito sulla Terra a bordo del potente Ultimate Gundam dopo aver assassinato sua madre. Sulla Terra le azioni del gigantesco Mobile Fighter denominato ormai Devil Gundam,  creano un caos dopo l’altro soprattutto a causa delle sue malvagie cellule che sembrano renderlo sempre più potente e immortale. Il destino di Domon incrocia inoltre le strade di altri Gundam Fighters: Chibodee  Crocket, fortissimo pugile di Neo-America e deciso a vincere il torneo per la sua nazione a bordo del Gundam Maxter, Sai Saichi di Neo-China appartenente a una scuola Shaolin e deciso a vincere per esso a bordo del Dragon Gundam, George De Sand nobile di Neo-France deciso a vincere a bordo del Gundam Rose per risollevare la sua casata e infine Argo Gulski, un pirata spaziale di Neo-Russia che catturato dall’esercito deve vincere il torneo a bordo del Bolt Gundam per salvare i suoi compagni. L’avanzata del Devil Gundam porterà i cinque in un unico campo di battaglia, che vedrà le città invase anche dalla Death Army, un esercito di zombie al comando di Mobile Suit divorati dalle DG Cells. Con sorpresa di Domon però, la persona che poteva essere il suo più grande alleato diventa invece il suo più grande avversario. Dalla parte del Devil Gundam si schiera infatti Master Asia, ovvero Tōhō Fuhai in persona. I suoi obbiettivi sono ignoti, ma anche Master Asia partecipa al torneo come detentore del titolo precedente col suo Master Gundam. Gettato nello sconforto, Domon troverà una guida nel misterioso Gundam Fighter di Neo-Germany, Schwartz Brüder, il cui comportamento nonostante la maschera indossata, risulta spesso familiare a Rain. Riuscirà Domon a compiere la sua missione? Quali sono i veri obbiettivi di Master Asia? In mezzo a questi interrogativi un’ombra malvagia trama qualcosa di ancora più pericoloso, e il premio finale sarà lo spazio intero.

 


 

Prodotto da Sunrise nel 1994 Kidō Butōden G-Gundam (G-Gundam, il Leggendario Combattente Mobile), la prima alternative century dell’universo Gundam. Sopprannominato da molti come lo Street Fighter dei Gundam, l’anime ha la caratteristica come tutte le serie Gundam non appartenenti allo Universal Century, di dividere l’opinioni dei fan. In Giappone ma anche in Italia è amato da molti ma allo stesso tempo odiato dagli affezionati alla saga U.C.. Il mecha design risulta tuttavia molto bello e originale nella presentazione dei diversi modelli di Mobile Fighter (una chiara operazione di tipo commerciale voltata al merchandising), e la storia presenta diversi colpi di scena che rendono i combattimenti spettacolari. Il tono di violenza è sicuramente minore rispetto alla mitica saga, rendendo il prodotto molto commerciale ma visibile da un pubblico di qualunque età. Attualmente è inedito in Italia, ma appartenendo all’universo Gundam, la serie ha raccolto diversi fan anche nel nostro paese. Il manga (pubblicato in Giappone dalla Rivista Comic Boom Boom), disegnato da Tokita Koichi,Hajime Yadate e Tomino Yoshiyuki, approdò invece in Italia nel lontano 1998 grazie a Star Comics che lo inserì all'interno della collana a fumetti Game Over. A differenza dell'anime, la storia riprende le fasi più importanti dell'anime.

 


    CREDITS

  • Kidō Butōden G-Gundam © 1994 Sunrise, Bandai Visual